L’Editoriale del Giornalaio: S. CHIARA E FRANCESCO – EUROPASSIRANA = 3-1

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15° Giornata: S. Chiara e Francesco – EuroPassirana = 3-1 (24° 1-0, 39° 2-0, 4° st Cerullo, 7° st 3-1)

COMMENTO SULLA PARTITA

Altra sconfitta per 3 a 1, ma stavolta è sicuramente diversa rispetto a quella con la Longobarda. La squadra entra in campo più decisa e l’inizio sembra anche abbastanza promettente. Però, forse per le tante ed importanti assenze, forse per il “nuovo” modulo di gioco, si fatica a costruire delle azioni offensive pericolose, anche perché si sbagliano troppi lanci, scelte e passaggi, e Anelli viene lasciato troppo solo in attacco. Così facendo, si lascia il pallino del gioco alla S. Chiara e Francesco, che, piano piano, prende possesso della partita e schiaccia l’Euro nella propria metà campo, fino al gol del vantaggio. Il primo tempo va avanti su questa falsariga fino alla fine ed arriva anche la rete del 2 a 0. La ripresa inizia con l’aggressione dell’Euro alla difesa avversaria, con Cerullo e Gravante più vicini ad Anelli, con un pressing più organizzato, con la rete “mangiata” da Gravante a porta vuota e col gol del 2 a 1 siglato da Cerullo. Quando sembra poter iniziare un’altra partita, l’Euro “paga” un brutto piazzamento di squadra e difensivo, subendo il 3 a 1 in contropiede. L’ardore, però, non si spegne, si lotta come leoni su ogni pallone, insieme si cerca di resistere agli attacchi avversari e si va anche vicino a riaprire la partita con due occasioni clamorose. Il risultato, però, non cambia più, nonostante le due traverse ed il palo colpiti dagli avversari, e si torna a casa con un’altra sconfitta, ma anche consapevoli di aver dato tutto. Proprio da questa grinta e da questa voglia, bisogna ripartire, secondo me, per disputare un buon girone di ritorno e, magari, recuperare qualche posizione in classifica. I giocatori, ripensando anche alla partita odierna, devono capire che qualsiasi difesa, anche quelle squadre all’apparenza più forti, se aggredite nel giusto modo, vanno in difficoltà e che non bisogna avere paura di giocare il proprio calcio, credendoci sempre e fino alla fine, anche se, a volte, i risultati non sono quelli desiderati e sperati …

Il Direttore

Venturini Massimiliano

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